La dieta Dukan: cos’è e come funziona


La dieta Dukan: cos’è e come funziona.

La dieta Dukan è un regime alimentare studiato da un medico francese una decina di anni fa, il dottor Pierre Dukan. Ha, dunque, le sue origini in Francia, e col tempo si è sviluppata negli Stati Uniti, in Inghilterra e in altri Paesi, tra cui l’ Italia. Il dottor Dukan scrisse, inoltre, un libro abbastanza noto in merito a questa dieta, “Je ne se pas maigrir“, che è stato edito anche in Italia col titolo “Non riesco a dimagrire“.
Ormai, navigando in rete, è possibile collegarsi a diversi siti inernet o blog che parlano di questo tipo di dieta.
In generale, si tratta di un regime alimentare che si basa su 4 fasi e 100 elementi, di cui 72 sono caratterizzati da proteine e 28 da verdure.

La prima di queste fasi è detta “fase di attacco“:
essa varia da un minimo di 2 a un massimo di 7 giorni, ed è caratterizzata dal consumo di proteine pure, che consente di ottenere degli ottimi e rapidi risultati. Esiste un elenco di alimenti di cui è possibile nutrirsi, per esempio le carni magre, le frattaglie, i pesci, i frutti di mare, il pollame (privo però della pelle), i prosciutti con poco grasso, le uova e i latticini magri. E’ utile associare a questi cibi un litro e mezzo di acqua al giorno; inoltre, è possibile bere il caffè, il tè o le tisane, mentre è necessaria l’ assunzione di 3 cucchiai di crusca d’ avena al giorno insieme agli integratori alimentari. La crusca riduce la velocità di assimilazione degli zuccheri, del colesterolo e delle calorie; ha effetti benefici su cuore, colesterolo, diabete e transito intestinale; per questa ragione, soprattutto la crusca d’ avena, è l’ alimento principale nella lotta contro il sovrappeso. La quantità nella dieta Dukan non sembrerebbe essere un aspetto rilevante, ma è bene attenersi al consumo dei cibi che rientrano nell’ elenco ed eliminare quelli che invece non vi rientrano, in quanto vietati.

La fase due :
Dalla “fase di attacco” si passa alla “fase di crociera“, che si basa sull’ assunzione di proteine alternate, cioè unendo agli alimenti che rientrano nella lista della prima fase anche le verdure cotte o crude (sempre senza limiti di quantità). Bisogna alternare, dunque, periodi di proteine con verdure e viceversa. Sono vietate pietanze quali i fagioli, le patate, il mais o i ceci. E’ essenziale che si consumino sempre i 3 cucchiai di crusca e il litro e mezzo di acqua al giorno.

La terza fase
è quella denominata di “consolidamento”, che ha come scopo principale quello di evitare l’ effetto ingrassante di rimbalzo che si potrebbe ottenere, e dura in base ai chili persi. Si possono assumere cibi che nelle precedenti fasi erano vietati, come il pane, i formaggi, la frutta. La fase di consolidamento, inoltre, permette di mangiare qualsiasi alimento nelle occasioni di festività, ma solo per 2 pasti, che non possono essere consecutivi e non è possibile fare il bis di una stessa portata.

La quarta fase
ultima è la “fase di stabilizzazione“, quella che consente di mantenere il giusto peso in maniera costante e per sempre. Arrivati a questo “livello”, è necessario seguire 3 regole, semplici ma importanti: mangiare un giorno alla settimana proteine pure, assumere ogni giorno 3 cucchiai di crusca di avena e non usare mai l’ ascensore, bensì fare almeno 30 minuti di camminata tutti i giorni. In caso queste regole non vengano rispettate rigidamente, si riacquisteranno tutti i chili persi e non avrebbe senso tutto il percorso fatto. Sembrerebbe indispensabile bere anche 2 cucchiai di aceto di mele prima del pranzo e della cena; ha un effetto detergente sui grassi e non sfiora gli zuccheri, aiutando così la perdita di peso. Per coloro che hanno problemi di stomaco, l’ aceto di mele si trova anche sotto forma di integratore alimentare, sia nelle farmacie che nelle para farmacie.

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